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21/09/2010

INTERVENTO DI RESTAURO DELLA STATUA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

 

1. Descrizione teologica ed iconografica della statua (*).

La statua raffigura la Vergine Maria con in braccio il Bambino Gesù che punta il dito indice sulla Madre. La Madre a sua volta, tenendo il Bambino sulla mano sinistra, con atteggiamento "offerente" lo presenta all'umanità. Con l'altra mano sembra sfiorare e indicare il suo materno petto, la mammella in particolare, dalla quale i figli di Dio, suoi devoti, possono attingere il "latte spirituale". Lo sguardo dolce e materno, sembra essere fissato tanto sul Figlio che porta al mondo, quanto su coloro che a Lei guardano impetrando grazie celesti. Tale iconografia la esalta quale Madre della Chiesa che "rigenera" i fedeli in Cristo Signore, insegnandoci a divenire discepoli e autentici imitatori di Cristo. Nell'esercizio del suo "munus" (ufficio) di "Madre nell'ordine della Grazia", e "Maestra di vita spirituale", Maria ci ammaestra e ci conduce a Gesù aiutandoci a scoprire il volto autentico del Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Lei, pellegrina e discepola della Parola di Dio, per l'eccelsa sua santità, glorificata dalla Trinità divina, intercede per noi pellegrini, e cammina innanzi per indicarci la metà della patria celeste.

Descrizione dell'opera.

La  statua che riproduce l'effige della Madonnna delle Grazie è un'opera policroma firmata da Mariano Russo e risale al 1885. Essa è il frutto della attività di maestri plastificatori che riescono a realizzare una sapiente sintesi di varie tecniche artistiche

(*): Descrizione redatta da Padre Antonio Francesco Costantino.